Endometriosi-Donne invisibili


Buongiorno.
Non sono una scrittrice, ma spesso ho l'irrefrenabile impulso di mettere per iscritto ciò che penso,che vivo, che sento.
Dal giorno della raccolta firme a Roma a favore delle donne affette da Endometriosi, ho conosciuto il "comitato dei malati invisibili", e con loro è nata un'empatia, una sorta di riconoscersi nelle ingiustizie, nelle incomprensioni, nell'ignoranza medica e delle istituzioni. Da quel giorno anch'io mi definisco una "malata invisibile".
Non sono qui a fare paragoni tra varie patologie, ma solo a ribadire che ci sono troppe persone che soffrono nell'invisibilità sociale. 
Per quanto mi riguarda, posso parlare di me, di noi affette da Endometriosi, di cosa significa per noi ESSERE INVISIBILI.

Una donna affetta da Endometriosi conosce bene l'invisibilità, qui sul blog ci sono molte storie che lo testimoniano. 
Si è invisibili per la società, la quale ignora completamente i nostri diritti ed i nostri disagi. Si diventa spesso invisibili per amici e parenti che non capiscono, non conoscono, non vogliono comprendere, non vogliono o non riescono a vedere il dolore. Si è invisibili troppo spesso per i medici, i quali ci rifilano diagnosi errate, affrettate. Siamo invisibili davanti alla giustizia; tantissime di noi sono state danneggiate fisicamente e psicologicamente da medici non competenti, eppure nessuno ci tutela. Nel peggiore dei casi, ma purtroppo spesso, diventiamo invisibili a noi stesse, non ci riconosciamo più, non ci amiamo più, l'autostima si annulla fra i dolori quotidiani. Guardarsi allo specchio non da più alcun senso di compiacenza, non ti riconosci, il tuo corpo è cambiato, tu sei cambiata e giorno dopo giorno sprofondi nel dimenticatoio della tua memoria. Sono lontani i giorni spensierati, i giorni senza dolori.
 Sono troppe le delusioni, la paura di non sapere a chi rivolgersi ti afferra, e giorno dopo giorno tu non sei più tu... 
La sera vai a dormire sapendo che la notte ed il giorno seguente saranno un'incognita: sparirà quel dolore? Si fermerà il sangue? Il farmaco di turno farà effetto? E intanto il mondo se ne frega... Donne che lottano contro i dolori, che lottano contro medici che non sanno cosa dire o, peggio, dicono cose che poi non fanno. Donne che subiscono interventi errati, incompleti e che poi si ritrovano sole. Donne che lottano per il proprio diritto alla 

maternità, che crollano da sole ad ogni fallimento perché la società ci ignora.
A volte mi chiedo se il disinteressamento totale verso l'Endometriosi sia dovuto al fatto che colpisce solo le donne, mi domando se sia una questione di business farmaceutico.
Sono consapevole che dalla nostra patologia non si guarisce, infatti è cronica, ma non mi arrendo alla 
conseguenza che questo venga ignorato.
E allora continuiamo a fare buona informazione e sensibilizzazione per le generazione future. L'informazione 
corretta e sensata ha un ruolo fondamentale, ma, nel frattempo, non dimentichiamo che chi combatte con questa malattia da anni non ha alcun AIUTO, né economico, né sociale, riceve solo discriminazioni. IO NON VOGLIO PIÙ ESSEERE INVISIBILE!      #comitatoimalatiinvisibili#

Di Valentina De Paolis

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