ENDOMETRIOSI E GLI UOMINI



L'endometriosi è una patologia esclusivamente femminile ma spesso si cade nella superficialità di credere che all'interno della società e soprattutto della coppia non riguardi anche gli uomini.
Ci soffermiamo sempre, giustamente a sottolineare i disagi ed i problemi delle donne affette da questa patologia ma si parla troppo poco di come questa malattia viene vissuta dagli uomini.
Ho avuto modo di conoscere molti compagni di donne affette da endometriosi e modo di leggere ed ascoltare molte storie; anche per gli uomini l'endometriosi è spesso un enigma difficile da comprendere e sopportare.
Se è stimato che una donna arriva ad avere una diagnosi dopo circa 10 anni dai primi sintomi come vivono questo interminabile periodo gli uomini? Partiamo anche dal presupposto che non siano serrati su degli argomenti come sindrome mestruale severa, utero, endometrio, cisti ovariche, dispareunia,disuria e molti altri, non solo per colpa loro ma soprattuto perchè non abbiamo ancora una cultura così aperta sotto molti aspetti. Si parla molto di sesso ma in realtà organi femminili e organi maschili rimangono quasi un tabù per l altro sesso e purtroppo non tutti gli uomini sono pronti ad affrontare questi argomenti con degli specialisti, aggiungiamo a questa reticenza la realtà che riportano le nostre testimonianze, ovvero che gli uomini sentono dire per anni che le compagne " hanno dolori da stress" sono "solo" depresse, hanno una soglia del dolore bassa ecc ecc, su queste basi non mi sento di condannare gli uomini che non " resistono" a questi anni.
L'endometriosi si insidia nella vita di una coppia lenta e inesorabile, portando spesso con se confusione, incomprensione, si ritrova da una parte una donna che ha ogni volta un nuovo dolore che non sa spiegare a se stessa e quindi non può spiegare al proprio compagno, dall'altra un uomo che si sente rifiutato, che non puo certo da solo comprendere cosa abbia la propria donna. Molte, troppe coppie non resistono a queste frustrazioni. Gli anni "più belli" in due si perdono in corse in pronto soccorso, visite specialistiche, diagnosi errate senza venirne a capo e questo comporta indubbiamente la crisi di una coppia, dove nella donna si instaura la paura dei rapporti sessuali, il timore di compromettere una relazione, il senso di colpa verso il partner e nell'uomo la terribile sensazione di rifiuto, di mancanza di desiderio da parte della propria compagna.
Non c'è purtroppo una formula magica per salvaguardare questi rapporti dall'endometriosi, molte donne fortunatamente asseriscono di avere un compagno al proprio fianco presente e comprensivo, altre come purtroppo è naturale che avvenga vedono svanire lentamente la propria relazione.
 Come dicono gli esperti,il dialogo, la maggiore comunicazione possono aiutare così come un informazione più corretta sulla patologia, non è comunque detto che anche se la diagnosi fosse tempestiva tutte le coppie resisterebbero all'uragano endometriosi, ci sono troppi aspetti delicati e complessi da affrontare e centinaia di esempi  diversi tra loro; la voglia di maternità, l'infertilità, le limitazioni reali nella quotidinità, una scarsa qualità di vita per la donna e di conseguenza,di riflesso anche per il compagno, l aspetto economico di una malattia costosa.....
 Se apprezzo infinitamente le coppie che sono " sopravvissute" comprendo d'altra parte anche tutte quelle che non ce l hanno fatta, quelle che si sono arrese. Non mi sento di puntare il dito contro gli uomini, tantissime coppie " falliscono" anche davanti a difficoltà meno complesse, piuttosto mi ripropongo di coinvoglere di più gli uomini in questa patologia, chiedo agli specialisti (molti già lo fanno) di coinvolgere l aspetto "coppia" nel trattare l'endometriosi, invito i compagni che hanno dubbi, paure, che non comprendono qualcosa a chiedere aiuto agli specialisti e a tutte le figure di riferimento per l'endometriosi.
Non nascondo che mi piacerebbe ricevere anche degli scritti da parte di  uomini, di mariti, di compagni, in quanto aiuterebbero ad amalgamare la visuale femminile con quella maschile e chissà, magari potrebbero essere utili per i  tanti che si trovano ad affrontare la stessa esperienza.

Valentina De Paolis