MINISTRO LORENZIN GRAZIE PER LA NUOVA "CAMPAGNA ENDOMETRIOSI" MA LA FIRMA PER NOI QUANDO LA METTE???


DOPO CHE SUL SITO DEL MINESTERO DELLA SALUTE C’è SCRITTO QUESTO MINISTRO LORENZIN COME FA A NON FIRMARE ANCORA????

Endometriosi, la patologia e il suo trattamento:
L’Endometriosi è una patologia che coinvolge globalmente la salute della donna con effetti psico-fisici spesso debilitanti. Viene definita come la presenza di ghiandole endometriali e stroma al di fuori della cavità uterina, spesso associata a dolore pelvico, infertilità e masse annessiali.
Si manifesta con cisti endometriosiche, fibrosi, aderenze a volte di tale gravità da sovvertire l’apparato riproduttivo della donna. In base all’incertezza sulle cause del dolore e alle differenze nella risposta alla terapia non è definibile un trattamento standard. La terapia (trattamenti farmacologici sintomatici, terapia medica ormonale e trattamento chirurgico laparoscopico-conservativo/radicale) mira ad alleviare la sintomatologia, favorire la fertilità ed eliminare l’endometriosi. Sia dopo terapia medica che chirurgica è comunque possibile una recidiva della sintomatologia e/o delle lesioni. Diffusione e qualità della vita. Dai dati internazionali emerge una prevalenza della malattia di circa il 10% nella popolazione generale femminile in Europa.
Secondo una stima del Census Bureau in Italia (2004) dovrebbero esserne affette 2.902.873 di donne.
Da studi effettuati risulta che l’endometriosi è una malattia che ha una grande interferenza sulla qualità della vita, determinando:
disturbi del sonno (81%)
influenze negative sul lavoro (79%)
rapporti sessuali dolorosi se non impossibili, con conseguenze nel rapporto di coppia (77%)
influenza negativa sulla propria vita sociale (73%).

Le donne interessate dallo studio dichiarano di provare almeno una di queste condizioni:
depressione, frustrazione, rabbia (39%)
ansia, nervosismo, affaticamento, sensazione di non essere aiutata (19%).

E’ stato appurato che la diagnosi certa arriva tardivamente, con un tempo medio >9 anni. Le ragioni di tale ritardo sono dovute a varie cause tra cui le principali sono:
Le donne pensano che i sintomi siano normali
Alle donne viene detto che la sintomatologia non è patologica
I trattamenti ormonali procurano sollievo temporaneo
Applicazione di Metodi diagnostici inadeguati.

Si evidenzia, quindi, la necessità di una diagnosi precoce e di un trattamento adeguato per migliorare la qualità della vita, ridurre il rischio di sequele e complicanze, la malattia aderenziale pelvica, l’infertilità. I costi sociali e sanitari. In Europa si registra una spesa annua di circa € 30 miliardi per congedi lavorativi legati all’endometriosi. Dallo studio europeo EAPPG (Endometriosis All Party Parlamentary Group) emerge che molte donne hanno adattato la propria vita lavorativa alla malattia:
almeno 5 giorni lavorativi al mese sono persi a causa dei vari sintomi dolorosi
il 14% delle donne affette da endometriosi ha ridotto l’orario di lavoro
il 14% ha abbandonato/perso l’attività lavorativa o richiesto il prepensionamento
il 40% teme di parlare della propria malattia al datore di lavoro per paura delle conseguenze.

La situazione in Italia: è affetta da endometriosi più del 50% delle donne nella fascia di età 29-39 anni e lo 0.4% delle adolescenti. In particolare tra queste:
dal 2 al 22% non accusano sintomatologia
dal 40 al 60% presentano dismenorrea e dolore pelvico
dal 30 al 40% presentano infertilità.

La gravità dei sintomi e le probabilità di diagnosi aumentano con l’età.
I costi economici individuali per la paziente e per il Servizio Sanitario Nazionale per accertamenti diagnostici, terapie farmacologiche croniche (alcune non rimborsate dal SSN), ricoveri ospedalieri, trattamento chirurgico (1 o più), trattamento di complicanze/recidive, sono alti.  I ricoveri per endometriosi sul totale della popolazione italiana femminile rappresentano il 4.01% su 10.000 e costano 54.139.028,40 euro di degenza (Atti Indagine Conoscitiva XII Commissione Igiene e Sanità 2006). A questi costi vanno aggiunti quelli relativi ai trattamenti di procreazione medicalmente assistita che hanno come indicazione l’endometriosi. Le strategie per favorire diagnosi precoce e adeguato trattamento. Il Parlamento Europeo nel 2004 ha:
riconosciuto l’endometriosi come uno stato clinico che colpisce 1 donna su 10 nell’Unione Europea
rilevato che l’onere annuale congedi malattia nell’UE viene stimato in 22,5 miliardi di euro e che negli Stati membri la conoscenza di tale malattia, tanto presso i membri della professione medica quanto nel grande pubblico, è bassa
rilevato che non esiste una “Giornata” europea dell’endometriosi.
In questa consapevolezza il Parlamento:
ha invitato i governi nazionali degli Stati Membri e la Commissione Europea ad informare e sensibilizzare la popolazione sull’endometriosi per ampliare le conoscenze su tale condizione debilitante
invita i governi nazionali degli Stati membri e la Commissione europea a promuovere Giornate annuali dedicate all’endometriosi invita la Commissione europea a inserire la prevenzione dell’endometriosi nei futuri Programmi d’azione comunitari per la Salute pubblica e ad incrementare la ricerca sulle cause, la prevenzione e la cura. In Italia la XII Commissione Igiene e Sanità del Senato nel 2005, raccogliendo l’invito del Parlamento europeo, ha svolto l’indagine Conoscitiva “ Fenomeno dell’endometriosi come malattia sociale” evidenziando, nelle conclusioni, l’esigenza di realizzare specifiche campagne informative di educazione sanitaria rivolte sia ai medici che alla popolazione femminile. Per ridurre la "omissione di diagnosi", preservare la fertilità della donna, migliorare la qualità della sua vita e ridurre i costi socio-economici, oltre alle iniziative di comunicazione sopra citate, è inoltre fondamentale lo sviluppo di reti di servizi e centri di eccellenza che assicurino la presenza di teams multidisciplinari in grado di garantire un approccio "globale" alla patCampagna endometriosi "Quello che non so di me". Pur interessando 150 milioni di donne nel mondo, di cui 14 milioni di donne in Europa e 3 milioni in Italia, dell’endometriosi si sa poco o nulla. L’endometriosi è un problema socio-sanitario non percepito dalla popolazione.
E’ in questo contesto che il Ministero, in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera Sant’Andrea di Roma, ha deciso di avviare una capillare campagna di comunicazione. Gli obiettivi della campagna
Favorire una conoscenza maggiore dei sintomi provocati dalla patologia, stimolare il ricorso al medico di fiducia, pervenire ad una conseguente diagnosi precoce e corretta della patologia. Prevenire l’infertilità correlata alla patologia. Il target La campagna si rivolge alla popolazione femminile, in particolare alle donne giovani e giovanissime. I mezzi e gli strumenti I mezzi e gli strumenti sono stati individuati in considerazione del target di riferimento. In particolare si è deciso di realizzare un video cinematografico della durata di 180" che si ispira nel linguaggio narrativo ai telefilm più apprezzati dai ragazzi. Nel video, si ripercorre la giornata di una studentessa che è affetta, senza saperlo, di endometriosi. La protagonista soffre di forti dolori mestruali e non si sente compresa da chi le sta intorno fino a quando non scoprirà, grazie ad una visita specialistica, la causa di tanta sofferenza. Per ottenere una maggiore incisività del messaggio, il cortometraggio sarà proiettato nelle sale cinematografiche prima del film in programmazione ma al di fuori dei consueti spazi pubblicitari. Per creare interesse e attesa intorno al filmato, lo stesso sarà preannunciato dalla programmazione di un apposito trailer della durata di 30". Nelle sale cinematografiche dei circuiti Warner Village Cinemas e Opus, saranno collocati inoltre dei totem con le immagini più rappresentative della campagna e con i riferimenti al Numero verde 800-219992 e ai siti internet dedicati www.quellochenonsodime.it e www.salute.gov.it. Tra gli altri strumenti sono stati prodotti opuscoli e altro materiale informativo (locandine, cartoline, calendari, etc.) che saranno diffusi sul territorio con la collaborazione della Federazione Italiana di Ostetricia e Ginecologia (F.I.O.G.). Sulle emittenti radiofoniche "RTL 102.5” e “Radio Italia solo musica Italiana” e sui circuiti RIA sarà inoltre trasmesso un messaggio radiofonico che rimanda ai siti informativi sopra citati. Il messaggio "Quello che SO DI ME è che soffro spesso di dolori mestruali, di un dolore al basso addome,di disturbi ciclici urinari o intestinali e di dolori durante i rapporti sessuali. Quello che NON SO DI ME è che questi potrebbero essere i sintomi di una malattia molto diffusa ma poco nota: l’ENDOMETRIOSI". Questo il messaggio, veicolato in prima persona dalla giovane protagonista, che focalizza l’attenzione sulla mancata consapevolezza che la presenza di una determinata sintomatologia, ritenuta erroneamente normale, possa essere riferibile all’endometriosi.
La pianificazione La campagna si avvierà a partire dal 18 febbraio e si protrarrà sui diversi mezzi fino al 16 marzo. In particolare il cortometraggio di 180” sarà proiettato per 7 giorni, 4 volte al giorno, nelle 172 sale del circuito Warner Village Cinemas, per un totale di 4.816 proiezioni.
Per quanto attiene al trailer i passaggi complessivi, sui circuiti Warner e Opus, saranno 18.848.
Per quanto concerne il piccolo schermo dal 18 al 24 febbraio sull’emittente musicale RTL TV sarà trasmesso il trailer e, dal 9 marzo al 15 marzo, in concomitanza con le uscite nelle sale Warner, il filmato di 180". Il trailer andrà in onda anche sulle emittenti satellitari Sky Vivo e Sky Show all’interno del programma "Amici". I passaggi complessivi saranno 931. La penetrazione della campagna. La campagna avrà un’ampia visibilità. Si prevede che la proiezione del cortometraggio nelle sale cinematografiche dei circuiti Warner e Opus assicuri, sul target di riferimento (donne nella fascia di età che va dai 14 ai 40 anni), circa 600 mila contatti.
La diffusione del radiocomunicato sulle emittenti "RTL 102.5", "Radio Italia solo musica Italiana" e sul circuito RIA dovrebbe garantire, inoltre, per tutto il periodo della campagna 10 milioni di contatti. Per quanto riguarda gli altri mezzi utilizzati, sui siti internet di Google, Sky.it e Foxtv.it, saranno presenti dei banner di vari formati che rimanderanno alle pagine dedicate all’approfondimento informativo www.quellochenonsodime.it e www.ministerosalute.it. Gli spazi acquistati dovrebbero permettere di intercettare circa 1,4 milioni di contatti in target. Guarda lo spot
Ascolta il messaggio radiofonico

Scarica:
il depliant (.pdf, 2 Mb)
l'opuscolo informativo (.pdf, 1.2 Mb)
la cartolina (.pdf, 2.4 Mb)