Mannosio, un aiuto contro la cistite



Lo zucchero estratto dalla betulla allevia i sintomi dell'infezione alle vie urinarie
Lo zucchero estratto dalla betulla allevia i sintomi dell'infezione alle vie urinarie
Impazza nei forum di salute sul web e chi l'ha provato non ha dubbi: il mannosio è il nuovo alleato contro la cistite, l'infezione delle vie urinarie che colpisce almeno una volta l'anno una donna su tre, con picchi d'estate. Si tratta di uno zucchero estratto dal legno di betulla o larice, fino a poco tempo fa venduto solo in America e ora disponibile anche in Italia, sotto forma di granulato e di compresse acquistabili in farmacia o in erboristeria.
Alcuni studi, pubblicati sulla rassegna di Pubmed, provano l'efficacia di questa sostanza nel combattere l'infezione causata dai batteri, in particolare dall'Escherichia Coli.

Come funziona. «Questo zucchero, una volta ingerito, passa velocemente nel sangue ed è poi filtrato dai reni, infine viene eliminato nelle vie urinarie», dice Mauro Cervigni, urologinecologo presso l'ospedale San Carlo - Idi di Roma. «Una volta giunto nell'apparato urinario, riduce l'adesività dei batteri sulla parete della vescica, favorendone l'eliminazione attraverso la minzione».

Quando funziona. «Il mannosio è utile solo in caso di cistiti batteriche, cioè provocate da microrganismi come l'escherichia coli», prosegue l'urologinecologo. «Prima di assumerlo sarebbe bene sottoporsi a urinocultura, per verificare la presenza del battere. Di solito viene somministrato in caso di cistite recidivante, cioè che si presenta più volte nell'arco di tre-sei mesi, da solo o insieme ad antibiotici specifici. Ma può essere usato anche in caso di episodio acuto, al posto dell'antibiotico o come coadiuvante nei giorni successivi. Non ha invece alcun effetto preventivo sull'infiammazione».

La terapia. «La dose giornaliera e la durata della terapia variano a seconda dell'età e della situazione clinica della paziente, da un ciclo di venti giorni fino a tre mesi», dice Cervigni. «Per questo, prima di iniziare ad assumere mannosio è sempre meglio chiedere un consulto al medico di base, al ginecologo o all'urologo con cui si è in cura, che prescriverà la posologia giusta. Non fidatevi delle indicazioni che trovate sulla confezione o che leggete in internet».

Controindicazioni. Non ci sono, il mannosio può essere usato anche dalle donne in gravidanza e non interferisce con altri farmaci. Le pazienti diabetiche possono assumerlo a patto di tenere sotto controllo con attenzione la glicemia.
Giulia Lazzerini -