COMBATTERE LA SINDROME PRE MESTRUALE



Immagine di C.M. amico affetto da Sclerosi Multipla 

COME COMBATTERE LA SINDROME PREMESTRUALE


Sandra Ianculescu – Quel “periodo del mese” si presenta con sintomi diversi ad ognuna di noi. Per alcune è più fastidioso, ma sono poche quelle che possono vantare il contrario. Affrontiamo dolori muscolari, crampi, mal di schiena, mal di testa e sbalzi d’umore. Nei casi più gravi, si tratta anche di depressione e senso d’isolamento. Alcuni nostri fattori fisici, addirittura, peggiorano questo periodo e tra questi ci sono obesità o eccessiva magrezza, associate principalmente all’amenorrea, l’assunzione di certi farmaci, la chemioterapia. Quando i problemi mestruali sono gravi, possono portare alla sterilità e alle infezioni.
Nelle forme lievi, che sono per fortuna quelle maggiormente diffuse, la sindrome premestruale può essere tollerata più facilmente prendendo alcune semplici misure. I sintomi variano per ognuna di noi, ma quelli proposti sono consigli per uno stile di vita sano, che possono essere quindi seguiti da tutte noi.

Cercare di avere una dieta equilibrata

Includere tutti i gruppi alimentari nel menù giornaliero, preferire il consumo di frutta e verdura, cereali, pesce, pollame e cereali integrali.

Limitare il consumo di zucchero

E’ possibile che durante le mestruazioni la voglia di dolci aumenti, ma questi possono causare iperglicemia, che farà sentire peggio e intensificherà la sensazione di ansia e irritabilità. Se non si riesce a rinunciare completamente ai dolci, meglio scegliere piccole porzioni e, se possibile, sostituirle con succhi di frutta naturali.

Piccoli pasti frequenti

Se passa troppo tempo tra due pasti il livello di zucchero nel sangue si abbasserà, causando l’ipoglicemia. In aggiunta è possibile che questo sia causa di crampi, oltre a quelli dovuti alla mestruazione. Tra i pasti si consigliano degli spuntini: frutta, verdura e prodotti a base di cereali integrali, che aiutano a controllare l’appetito. Oppure anche popcorn, senza burro però, salatini, torte di riso. Ma non più di cento calorie per spuntino.

Evitare di bere alcol

Si può essere tentati da un bicchiere o due di vino, pensando che possano rilassare: la verità è che l’alcol è un inibitore che farà sentire pochissima energia addosso. In aggiunta va ad intaccare le riserve di Vitamina B e minerali e potrà influire negativamente sul metabolismo dei carboidrati. Ancora peggio, l’alcol può compromettere la capacità del fegato di metabolizzare ormoni, causando l’aumento del livello di estrogeno. Quindi, se siamo invitate a una festa, a un compleanno, limitiamoci ad acqua minerale con limone o un cocktail analcolico.

Ridurre il consumo di caffè

Proprio come nel caso dell’alcol, si potrebbe pensare che una tazza in più di tè o di caffè o un bicchiere di soda aiuteranno a combattere la stanchezza tipica della sindrome premestruale: purtroppo la caffeina aumenta l’ansia e a volte anche la sensazione di tensione ai seni. È consigliabile sostituirla con caffè decaffeinato o, meglio ancora, con succo di zenzero. Attenzione anche al consumo di cioccolato.

Ridurre il consumo di grassi

Questo problema è collegato sempre al fegato perché il consumo eccessivo di grassi influenza la sua attività. Inoltre la carne di manzo può contenere piccole quantità di estrogeno sintetico e troppe proteine possono portare a un maggior bisogno di minerali. Meglio optare per piccole porzioni di carne magra, preferibilmente pesce o frutti di mare. Le proteine della carne possono essere sostituite con successo dai fagioli, piselli, semi, noci. Meglio limitare il consumo di grassi al 20% del totale delle calorie giornaliere e quindi, ipotizzandone 2000 al giorno, solo 400 dovrebbero provenire dalla carne.

Dimenticare il sale

Il consumo di sale e di altri preparati, come la salsa di pomodoro, dressing per insalata, ketchup, salumi e molti altri preparati che troviamo confezionati sul mercato, portano alla ritenzione dei liquidi, gonfiore e contribuiscono ad acuire la sensazione di tensione ai seni.

Esercizi aerobici

Gli esercizi aerobici sono probabilmente l’ultima cosa alla quale si può pensare. In quel periodo si è piuttosto tentate di non alzarsi dal letto, ma il movimento porta al rilascio di endorfine, i cosiddetti ormoni della felicità, che agiscono come degli oppiacei naturali. Inoltre, la stimolazione della circolazione sanguigna nella regione pelvica aiuta l’eliminazione dei fluidi extra che il corpo trattiene e che fanno sentire pesanti.
Sarebbe opportuno iniziare a fare movimento una settimana prima della mestruazione, sempre se non fanno già parte della propria routine quotidiana. Jogging, step, bicicletta. È possibile sentirsi troppo stanche nei giorni “difficili”: in questo caso meglio non fare movimento. Gli altri giorni del mese dovrebbero essere sufficienti.

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