RACCONTO DEL CORSO HIGHLIGHTS IN ENDOMETRIOSI E ADENOMIOSI 20/21 OTTOBRE ROMA UMBERTO PRIMO

Durante l'interessantissimo corso/convegno tenutosi a Roma presso il Policlinico Umberto Primo, ho avuto la possibilità di ascoltare sia il 20 ottobre come paziente che il 21 come anche rappresentante di Arianne Onlus interessantissime spiegazioni tecniche e meno sulla diagnosi della patologia.
Il corso teorico-pratico HIGHLIGHTS in endometriosi e adenomiosi ha visto riuniti tantissimi specialisti che si sono confrontati sulla patologia ma soprattutto sulla diagnosicata per imaging, ecografia e risonanza magnetica.

Approfondendo la tematica ecografica da una grande esperta Nazionale è emerso che nella sonovaginografia è necessario utilizzare una sonda con un liquido per visionare anche i reni e lo stesso vale nel retto per evidenziare un ipoteica stenosi rettale. Una maggiore quantità di gel sul guanto  consente di vedere meglio le pareti vaginali.
L'ecografia 3D consente di assumere un volume sull'utero in diverse scansioni, anche nella zona giunzionale/miometrale prima visibile solo con risonanza magnetica, una lesione in questo punto può formare adenomiosi e condurre ad infertilità.
La tridimensionale, ovviamente molto diversa da quella eseguita in gravidanza per vedere il feto, consente di studiare il volume e la vascolarizzazione dei noduli.
I vantaggi dell'ecografia sono stati definiti: la facile reperibilità dell'esame (a mio avviso da eseguire solo da veri esperti), la ripetibilità dell'esame, e l'essere un esame dinamico. La Dottoressa ha ricordato l'importanza di collocare bene le mani durante l'esame, una utilizzata per la sonda la seconda per palpare correttamente le pelvi.
In merito al retto, bisogna stare attenti a misusare benissimo la lunghezza altrimenti nell'ecografia non si distingue dal sigma retto.
Gli ureteri fino a poco fa non erano visibili con l'ecografia ad oggi in presenza di uno stent è più facile individuarli anche se la dottoressa afferma che si vede bene la parte intramurale ma non quella in sede uterina e tanto meno in sede addominale.

Per la risonanza magnetica è intervenuta un altra eccellenza Italiana sottolineando che l'endometriosi ovarica puo essere di competenza ecografica spiegando poi gli aspetti della risonanza in :tecnica/cambiamenti di segnali in presenza di sangue/ e tipo di segnali.
I segnali utilizzati sono T1 e T2 mentre la diffusione consente lo studio delle componenti solide ed il mezzo di contrasto lo studio dinamico.
La frequenza in diffusione consente di differenziare masse pelviche benigne da quelle maligne a seconda della risposta dei segnali. Sono state poi spiegate nuove scansioni che non sono riuscita ad appuntare.

Ci tengo a riportare l'intervento di un Professore Italiano estrapoolando le frasi più significative:
......."Il medico ha il dovere durante la counsulting di mettere la paziente nella condizione di porre domande alle quali dare risposte, è necessario trasmettere alla donna una certa consapevolezza sulla patologia e renderla partecipe delle decisioni terapeutiche,farmacologiche o chirurgiche......Quando si sbaglia la prima chirurgia si troverà poi per forza un disastro durante la seconda, a volte dove non c'è la competenza necessaria è molto meglio non intervenire proprio.....In Italia non ci sono centri oncologici specializzati riconosciuti figuriamoci di endometriosi, sono tutte solo auto referenze.........E necessario fare interventi il più conservativi possibili, il concetto di non conservazione è solo oncologico.....Nella resezione cistoscopica vescicale la malattia rimane li lo shewing non basta ci vuole una resezione parziale della vescia.......La chirurgia ha un ruolo importante ma bisogna tener conto dell'età della paziente e della benignità della patologia e delle conseguenze di un intervento, il concetto non è fate meno chirurgia ma fatela se necessaria e bene............Tutte le terapie mediche vanno valutate tenendo conto degli effetti collaterali, dell'efficiacia comprovata, dei costi......La Minerva è efficace per dolore e perdite ematiche connesse ad adenomiosi li dove non si ricerca una gravidanza.... Il buono del DIENOGEST è che l'effetto dura anche diverse settimane dopo la sopsensione ma sui sintomi non sulla malattia......"

Nel mio intervento ho avuto modo di parlare del progetto Adolescendo di Arianne Onlus e dell'importanza di coinvolgere le giovani ed i loro genitori per arrivare ad una diagnosi precoce ed evitare alle ragazze di domani tanto calvario. Gli esperti hanno sottolineato l'assenza frequente dei genitori e la contrarietà nel sottoporre le figlie giovani a terapia, anche per questo ho sottolineato Arianne si prefigge di informare sempre di più su tutto il territorio tramite tutti gli enti possibili.